La domanda che tutti si fanno è: ma come divento ricco?
In realtà dovrebbero domandarsi: ma io sono ricco?
La domanda che tutti si fanno è: ma come divento ricco?
In realtà dovrebbero domandarsi: ma io sono ricco?
Ormai almeno una volta al giorno mi faccio fare qualcosa da qualche intelligenza artificiale.
(E no, questi articoli li scrivo sempre io. Sennò che gusto c’è, scusa?)
Mala tempora currunt, caro mio.
Vuoi l’elenco?
Partiamo con il primo aforisma.
“La cosa peggiore che ti possa capitare è un aumento.”
No, sono serio.
Un po’ di cose sparse tra figli, pensione e leva.
Iniziamo dai figli.
Un carissimo collega ci aveva invitati alla sua festa di compleanno sulle colline di Firenze. Un posto meraviglioso.
Suo fratello quella volta ci ha proprio bastonati a sangue.
Oh, mi sono fatto due gomme nuove alla macchina. Pirelli P-Zero, non so se ha presente, caro lei con il ferrarino.
P ZERO™, prestazioni sportive per veicoli di fascia alta.
— O saggio Shmuel, vengo a te per avere risposte.
Il saggio Shmuel alza lo sguardo. A parlare è una sagoma contornata dai raggi del sole violento del pomeriggio, che scende gli scalini ed entra nella buia bottega piena di libri.
— Saggio Shmuel, mio figlio chiede la paghetta.
Sono le ventidue e diciassette, ora legale dell’Europa centrale. Stanotte dovrebbe morire una civiltà. Poca roba.
Affrontiamo di petto l’argomento figli: possono farti guadagnare un po’ di soldi.