La mia amica mi scrive:
— Vorrei iniziare a investire!
E io sono contento.
— I miei BTC sono sotto a un tram!

Oh my gawd. Ma quanti bitcoin hai rispetto al totale del portafoglio?
— 20% di ETH e il resto di BTC.

Ripartiamo daccapo.
Quali investimenti rendono
Azioni
Il primo investimento che viene in mente è quello azionario. Se compri azioni, compri pezzi di aziende. Le aziende sono gruppi di persone che lavorano per guadagnare. Nessun altro scopo, devono fare soldi.
Se queste aziende vanno bene, tu prendi una parte del guadagno. Se vanno male, prendi una parte della perdita.
Abbiamo già parlato di come non sia furbo per un investitore a lungo termine comprare azioni di una sola azienda, e sia meglio comprare azioni di aziende di tutto il mondo, con i famosi ETF azionari globali.
Obbligazioni
Dopo le azioni vengono le obbligazioni, tipicamente statali. Se presti soldi a uno Stato, ti auguri che questo li usi per fare cose utili: costruire infrastrutture, tappare buchi, in generale creare un ambiente dove le persone possano vivere bene.
Nel mondo occidentale, democratico, questo produce anche un ambiente in cui le aziende hanno regole certe e infrastrutture efficienti: precondizione perché possano crescere e guadagnare.
Insomma, presti soldi allo Stato. Però non ti aspetti che lo Stato si metta a guadagnare: lo Stato non è un’azienda. Allora perché mai dovresti prestargli dei soldi?
La domanda se la fanno anche gli Stati, e infatti ti propongono:
- di pagarti periodicamente gli interessi sulla somma X che gli presti,
- di restituirti la somma X in blocco tra Y anni,
- qualsiasi cosa succeda
Siccome molti Stati stampano la propria moneta, la condizione 3 è quasi sempre raggiunta.
Gli stati europei non possono più stampare moneta. Questo in realtà è rassicurante per gli investitori: siccome uno stato in difficoltà economiche non può cavarsela stampando moneta a manetta, il valore delle somme prestate rimane grossomodo inalterato.
Per capirci meglio: gli europei che hanno prestato soldi alla Turchia (non EU) 5 anni fa hanno riavuto solo il 20%, perché il valore della lira turca è crollato.
Real estate
Il classicone: compri un appartamento da affittare, e ne ricavi un rendimento mensile. Esistono anche fondi immobiliari (REIT, Real Estate Investment Trust) che ti evitano i grattacapi collegati all’aver a che fare con altri esseri umani.
Anche qui l’idea di base è di mettere una somma X, e ricevere un affitto Y che sia un guadagno.
Quali investimenti NON rendono
Oro e metalli preziosi
Siamo sinceri, avere una statuetta d’oro precolombiana sulla propria scrivania fa sempre il suo porco effetto.

Purtroppo non crea altro oro. Lo compri nella speranza che il suo valore cresca, ma non è che il lingotto d’oro ti partorirà dei lingottini. Questo è il suo difetto.
L’oro è un po’ una boomerata, ecco. E oscilla che è un piacere.
Bitcoin e criptovalute
Se l’oro è una boomerata, le criptovalute sono l’oro delle nuove generazioni.
La scommessa che fanno i cryptobros è che i boomers prima o poi comprino anche loro dei BTC, visto che si comportano come l’oro: non producono nulla, e oscillano paurosamente.
In realtà è possibile fare staking di alcune criptovalute, e venire ricompensati per questo. Non no un’opinione in merito perché non ci ho ancora provato.
La trappola della volatilità
E arriviamo al punto di cui volevo parlare. Tu sai che per fare soldi bisogna rischiare. Ma sei sicuro che prendendo rischi maggiori (ad esempio comprando bitcoin invece di vwce) poi avrai remunerazioni maggiori?
Facciamo un giochino. Se ti proponessi un investimento che:
- il primo giorno sale del 60%,
- il secondo giorno scende del 50%,
- il terzo giorno sale del 60%,
- il quarto giorno scende del 50%…
Tu mi daresti i soldi?
Vediamo un po’ come finisce il mese.

Eh già. Il trucco è che se un giorno perdi il 50%, il giorno dopo per tornare in pari non ti basta fare +50%: devi fare +100%.
Gli investimenti volatili sono pericolosi proprio per il fenomeno di cui sopra: non è facile recuperare una grossa perdita.
Se l’investimento è volatile, allora deve esibire anche la tendenza a guadagnare di brutto, ma tanto di brutto. L’esempio di cui sopra va modificato così:
- il primo giorno sale del 110%,
- il secondo giorno scende del 50%,
- il terzo giorno sale del 110%,
- il quarto giorno scende del 50%…

L’indice di Sharpe
Ecco, questa è una delle cose che a me fanno sorridere.
Per cercare di capire se un investimento ha senso rispetto all’obbligazionario, gli economisti calcolano l’indice di Sharpe:
- Misurano il rendimento medio
- Tolgono il rendimento obbligazionario
- Misurano la volatilità, intesa come deviazione standard
- Fanno una bella proporzione:
$$ Sharpe = \frac{ Rendimento_{Medio} - Rendimento_{Obbligazionario} }{ Volatilità } $$
Il problema è che lo fanno con i dati del passato. E il mercato, del passato, se ne frega.
Se fossero veramente capaci di prevedere il futuro, gli economisti sarebbero tutti ricchi sfondati.
Concludiamo
Che ormai è tardi. Le conclusioni questa settimana sono:
- L’oro e i suoi simili non producono nulla e sono tremendamente volatili.
- La volatilità ti uccide, se l’investimento non guadagna il doppio.
- Per guadagnare seriamente bisogna investire su qualcosa che produca.
Insomma: la maggior parte del tuo capitale dovrebbe essere composta da azionario e obbligazionario, non da oro e bitcoin.
Ti abbraccio con affetto,
/PsB
