Viviamo in Italia. Non si può parlare di:
- politica
- religione
- soldi
E che non si possa parlare di politica e religione non sono così sicuro.
Politica
Non faccio mistero di avere un’idea ben precisa di mondo, ed essere inorridito dalla distanza che il mondo reale esibisce dalla mia idea.
Per oggi me la caverò con questa citazione, che nella mia memoria è di Montanelli, intervistato da Biagi:
— Rimpiangeremo Berlusconi.

Religione
Se non sono ateo sono quantomeno agnostico e della religione non mi interesso. Ogni tanto capita di parlare con un credente, ma l’argomento “Dio e suoi pari” non viene neanche sfiorato.
Perché io ho una certa espressione facciale che rivela la vastità di quanto me ne frega.

Soldi
Ahi ahi. In Italia? Parlare di soldi? Ma scherzi?
Su reddit si incontrano delle vere perle sull’argomento.
Ad esempio questa è di u/jjneri e si trova qui:
In pratica questo collega, con cui condividevo l’ufficio, una mattina si presenta a lavoro più tardi del previsto. Provato, ma in qualche modo raggiante, mi confessa che una sua abbiente parente anziana aveva deciso di disfarsi di alcune proprietà immobiliari per distribuire anticipatamente agli eredi (tra cui lui) una grossa somma. Ansioso di capire come gestire la cosa, aveva passato la notte spulciando il mercato immobiliare di diverse metropoli europee a caccia dell’investimento immobiliare ideale, rigorosamente da fare a leva. Era però indeciso se fare anche un rimborso parziale del suo mutuo o meno (era il 2022 e aveva un variabile).
Devo aver avuto una faccia piuttosto inorridita perché ad un certo punto mi ha chiesto cosa avrei fatto io. Candidamente ho risposto che avrei rimborsato parte del mutuo per abbassare la rata il giusto a consentirgli un po’ più di agio nella vita di tutti i giorni e che il resto lo avrei investito in un portafoglio finanziario diversificato globalmente come quello che avevo già costruito da qualche anno (VWCE, small cap value e bond globali, nulla di complesso). Ha cominciato a fare alcune domande sensate (rischi, rendimenti, come acquistare, come vendere etc…), altre meno (quali asset rendono di più, quando è meglio entrare, quando è meglio uscire etc…) così come farebbe un qualsiasi neofita. Mi sembrava di stare su Reddit, ho quindi risposto più o meno esaurientemente.
Una settimana dopo aveva aperto un conto titoli e investito tutto in VWCE & thrill. Sempre più sconvolto, sono rimasto senza parole. Ogni settimana da allora, telefonicamente se non in ufficio, continuava a chiedermi se fosse il caso di vendere perché eravamo ai massimi o se non fosse stato meglio comprare con nuova liquidità perché c’era stata una flessione del 2%. Passava più tempo a pensare alle oscillazioni di VWCE, che al lavoro. Il più delle volte sono riuscito a tenerlo sulla retta via, ma alla fine con il liberation day l’anno scorso non c’è l’ho fatta. Era anche riuscito a vendere ai massimi, rientrando però troppo presto e vanificando gran parte dei guadagni tra tasse e commissioni. Adesso lo sento meno perché ho cambiato città, l’ultima volta aveva realizzato un +40% dal 2022, probabilmente si sarà bruciato tutto sulla Groenlandia, ma ormai va bene così. Basta che non mi comunichi più ogni sua intenzione di acquisto/vendita. Ogni volta che mi scrive rimpiango di non avergli detto che il trilocale a Milano mi sembrava più gestibile di uno studio a Parigi. Ormai è andata così.
Che roba, eh?
Io di soldi non te ne parlo se non sono sicuro di almeno una di queste condizioni:
- tu non mi conosci.
- tu guadagni come me, cento più cento meno.
- tu hai più soldi di me.
Perché? Ma perché vivo in Italia e non voglio complicarmi la vita.
Poi ogni tanto c’è gente che dice che i suoi genitori gli hanno affidato l’intero patrimonio da investire. Peggio mi sento, guardalà. Al primo crollo azionario questi vengono diseredati e i genitori tornano dal consulente della banca!
Dammi retta: investi, pensa alla tua famiglia, pensa alla tua pensione, e fatti una bella palata di cazzi tua!
F.L.C.T. significa anche FeLiCiTà.
Un abbraccio,
/PsB