Oggi parliamo di attualità, poi vediamo come comportarci.
La notizia è questa: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che Trump ha fatto una cazzata bella e buona.

Ripercorro le tappe salienti per chi è appena uscito dal letargo.
Antefatti
Il presidente del popolo
Trump è stato rieletto presidente degli USA a fine 2024, e stavolta con una maggioranza popolare.
Ma perché il popolo, soprattutto quella parte bianca, povera e protestante, vota per un super-ricco?
In giro (soprattutto in ambienti di sinistra) sento spesso dire che il popolo bue vota il potente di turno sperando che costui se ne ricordi quando si tratta di distribuire benefici. La chiusura del discorso è: i ricchi non aumenteranno mai le tasse ai ricchi per toglierle ai poveri, quindi popolo bue e cornuto.
Azzarderei un’altra spiegazione: gli statunitensi, specialmente i poveri (ché a fare le guerre ci vanno loro), si sono rotti le scatole dell’ordine mondiale che gli USA stessi hanno creato. Un ordine basato su regole internazionali, che secondo loro hanno favorito i nemici (la Cina) e gli alleati scrocconi (l’Europa).
Più che una superpotenza con compiti di gendarme del mondo, vorrebbero anche loro provare il brivido di essere un impero mondiale. Roma ha tanti imitatori.
Ricorda la promessa di Trump: “make america great again”. Con America ovviamente intendono gli statunitensi, non i viziati canadesi e tantomeno gli abietti messicani. Trump ha preso i voti promettendo di rompere le palle al resto del mondo.
Liberation day
A Aprile 2025 Trump minaccia dazi al resto del mondo, in particolare agli alleati più stretti degli USA. Lo chiama “Liberation day”.
Cina e Russia non si sono più ripresi. Dalla sbronza dei festeggiamenti.
La Cina in particolare risponde a muso duro, con controdazi di uguale o superiore importo. Arriveranno a imporsi dazi reciproci del 145%, una cosa assolutamente ridicola, prima che Trump faccia una marcia indietro in grado di modificare l’orbita terrestre e dichiari di aver raggiunto un accordo con la Cina. Accordo che è grossomodo un ritorno a ciò che c’era prima.
L’Europa abbozza: è in guerra con la Russia.
L’Europa
Trump, chiamato Agente Krasnov dai maligni detrattori, non sostiene più l’Ucraina.
Anzi, sostiene una cosa non del tutto scema: che sia l’Europa a doversi fare carico della questione.
Aggiunge che neanche la NATO è garantita, se gli europei non faranno la loro parte (traduzione: armarsi sino ai denti).
Il risultato è superiore alle sue aspettative: tutti promettono effettivamente di armarsi sino ai denti.
I francesi saltano di gioia. Sono cinquant’anni che ripetono a macchinetta che bisogna essere autonomi dagli USA. Non ci credono neanche loro di aver avuto alla fine ragione.
I tedeschi saltano di gioia. Basta con ‘ste pallosissime auto! Finalmente possono tornare a produrre panzer! Tanta è la gioia che cancellano sia l’austerità sia il veto al debito comune europeo.
Gli italiani, gli spagnoli, i greci e in genere tutti gli altri salticchiano. L’idea che l’alleato pangermanico riprenda a fare panzer un po’ spaventa, ma hanno ottenuto finalmente il debito comune europeo. In particolare gli italiani, sempre pronti a cogliere le opportunità, hanno già dichiarato di voler costruire il ponte sullo Stretto di Messina con i soldi destinati al riarmo.
Gli inglesi saltano sì, ma dalla finestra. Non solo non possono più approfittare del debito comune europeo, ma l’architrave della politica inglese degli ultimi 50 anni (tutto va bene purché la Germania non si riarmi) è andata a peripatetiche. Le stanno provando di tutte per rientrare in Europa dalla finestra.
Il Canada
Trump dichiara che il Canada dovrebbe far parte degli USA. Il Canada è inorridito.
Il primo ministro canadese Carney è quello che ha spiegato con più lucidità la situazione:
- Il vecchio ordine mondiale, basato sulle regole, non esiste più.
- Comunque gli USA di queste regole un po’ se ne fregavano già prima, e gli alleati ipocritamente lasciavano correre.
- Per preservare democrazia e indipendenza, è indispensabile che le medie potenze si coalizzino.
Quindi il Canada vuole aumentare drasticamente le collaborazioni con l’Europa. Se non ci fosse un oceano in mezzo, forse chiederebbero di poter entrare.
La Cina
Stava attraversando un momento di difficoltà: il covid “chinavirus”, lo scoppio della bolla immobiliare, gli scudi commerciali che le democrazie alzaavano contro l’economia governata dalla dittatura… Un macello.
E invece. Da possibile malato del mondo, il resto del mondo si rivolge oggi alla Cina come unica superpotenza rimanente con la mente fredda e razionale.
“Che culo, Lagazzi, che botta de culo!” ripete Xi ai suoi ogni volta che vede TLump.
Gli altri
Il resto del mondo, dalle Americhe all’Africa all’Asia, è sicuro che consentire agli europei di armarsi sia una mossa assolutamente deficiente.
Nel dubbio sia il sudamerica sia l’India hanno stretto accordi commerciali con l’Europa.
Fatti recenti
Tutto quanto qua sopra potrebbe essere consegnato all’oblio, oppure potrebbe essere spiegato nei libri di storia tra mille anni. Dipende da ciò che succederà nei prossimi giorni.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato che Trump non ha il potere per imporre quei dazi del “liberation day”.
Le borse di tutto il mondo hanno festeggiato.
Stamattina sul giornale Trump minacciava dazi globali al 10%. Stasera li ha annunciati al 15%, perché nessuno se l’è filato stamattina.
Di solito, quando i presidenti statunitensi hanno problemi sul fronte interno, attaccano qualcuno. Trump ha già colpito in Venezuela. Oggi la flotta americana è davanti all’Iran.
E noi che facciamo?
In questi tempi turbolenti, tutti stanno comprando oro. Qualche settimana fa c’è stato un crollo, a quanto pare: oggi non se ne parla già più.
Io lo confesso: mi piace la politica, mi piace il Grande Gioco. Leggo i giornali in maniera compulsiva. Mi informo come se da questo dipendessero le sorti del mondo (sono consapevole che così non è).
Mi rallegro anche di essere in una parte di mondo ancora democratica, in un momento in cui gli USA fanno fatica a dirsi genuinamente democratici e il loro presidente è apertamente contrario alla democrazia.
Grazie al fatto di vivere in questa parte del mondo, ho potuto andare avanti esattamente come prima con i miei investimenti.
Il mondo brucia, ma io devo spostare il fondo di emergenza da ING. La promozione 4% è finita.
Questi sono i momenti in cui il tuo portafoglio viene messo a dura prova. Ricordati dei ragionamenti che hai fatto quando lo hai creato, e vai avanti così.
Un abbraccio,
/PsB