Sono le ventidue e diciassette, ora legale dell’Europa centrale. Stanotte dovrebbe morire una civiltà. Poca roba.
Mi chiedo solo quale civiltà stia per finire.

Domani mattina quando ti alzi per favore controlla se siamo ancora vivi. Poi mi fai sapere eh.
Io sto già pentendomi di scrivere questo post, ma è il popolo che lo chiede (in particolare Jonathan).
Per dare un po’ di contesto ai posteri che tra mille anni leggeranno questo scritto:
Ante diem VII Idus Aprilis, anno MMXXVI.
Duce eius gentis quae rerum potitur (quae heu non iam Roma est, sed Albionis perfidae proles) denuntiante se nomen Persarum, gentis olim florentissimae, deleturum esse.
Id bellum ille iam pridem susceperat, frustra iudicantibus ceteris gentibus, ut parvae nationis Iudaeorum duci obsequeretur.
Quod si Roma vigeret, nostri certe consilium idoneum cepissent.
Gloria Romae aeternae.
Hufffffffff devo trovare il tempo di rifare una partitella a Rome Total War. Altro che Cartagine: so bene io dove spargerei il sale sulle rovine fumanti.
— Ripigliati, su.
Ripigliamoci. Concentriamoci. Non siamo più nel mondo antico.

— Ma dai!
AAGHHHHHH. Devo dormire di più.
Allora, tornando a noi. Gionata da Barcellona mi chiede cosa fare in questi tempi incerti.
Io farei questo:
- Diventerei amico di Trump ed entrerei nella chat whatsapp dove dice “oh raga pe ride domani bombardo l’iran, manco so dove sta ma hegseth sì hahaha”
- Ricevuta la notizia comprerei tutto il petrolio possibile, ma anche alla pompa di benzina guarda, riempio le taniche da cento.
- Aspetterei il messaggio “oh raga me sa che ho fatto na cazzata, domani dico che ciavemo n’accordo anche se nun è vero gnente”
- VENDEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHH!
Ah, mi dici che non vuoi avere Trump come amico? Capiscoti. Con amici così, chi ha bisogno di nemici?
Beh allora caro mio, Cova da Ponte San Martino mi ha passato questo: the italian leather sofa. Lo sto leggendo a ritroso, lentamente perché non sono allo stesso livello tecnico (e ci mancherebbe, vista la sua bio).
Sono sincero: non sono ancora in grado di dare un mio parere sul suo “model portfolio” perché non conosco gli strumenti che usa.
Però sulla base sicuramente mi ritrovo: investire in asset che non abbiano correlazioni fra loro (ad esempio: azioni versus immobili) rende più stabile il rendimento. Anche in tempi incerti.
Come tu ben sai, io sono un seguace del Golden Butterfly, che dovrebbe essere così composto:
- 20% azionario grandi aziende
- 20% azionario piccole aziende
- 20% oro
- 20% obbligazionario a lunga durata
- 20% obbligazionario a breve durata
Però le asset classes, i tipi di beni su cui investire, sono solo tre: azioni, obbligazioni, oro.
Meglio però del classico 60/40, che ne ha solo due:
- 60% azionario
- 40% obbligazionario
Il 60/40 è uno dei portafogli preferiti dai fondi pensione. In più per semplificarci la vita Vanguard offre direttamente i suoi ETF con ribilanciamento automatico, VNGA60 per il 60/40 e VNGA80 per 80/20.
Il portafoglio “lazy” per eccellenza, il Permanent portfolio, ne ha quattro:
- 25% azionario
- 25% obbligazionario
- 25% oro
- 25% cash (o ETF monetario)
Rispetto al golden butterfly mi piaceva di meno perché l’azionario è solo il 25%, il golden butterfly ne ha il 40%. In teoria questo portafoglio dovrebbe reggere meglio rispetto ai cicli economici: prosperità, recessione, crisi, espansione.
In verità c’è un altro portafoglio pigro che ogni tanto penso sarebbe carino seguire, l’All weather di Ray Dalio:
- 30% azionario
- 40% obbligazionario a lunga durata
- 15% obbligazionario a breve durata
- 7,5% oro
- 7,5% materie prime (commodities)
Il problema è che quel portafoglio è stato costruito negli USA, usando titoli statunitensi, secondo il principio che ogni componente, opportunamente pesato, dovesse garantire una parità di rischio con gli altri componenti.
Nota questa base teorica, ricalcolare le percentuali per un investitore italiano che investe in tutto il mondo è fuori dalla mia portata.
Esistono altri portafogli più particolari che investono anche in immobiliare (REIT, Real Estate Investment Trust). Fondi che gestiscono e affittano immobili, quindi garantiscono un guadagno costante (come ci si aspetta affittando una casa, ma con un rischio nullo di rotture di cazzo perché l’inquilino suona la tromba di notte).
Siccome è tardi ti lascio direttamente un sito dove ne puoi trovare a bizzeffe: Portfolio Charts.
Sai cosa vado a fare ora?
— Ronfare.
Sni: ronfare e cambiare pannolini.
Un grande abbraccio,
/PsB