Ormai almeno una volta al giorno mi faccio fare qualcosa da qualche intelligenza artificiale.

(E no, questi articoli li scrivo sempre io. Sennò che gusto c’è, scusa?)

Non è che ci sia molta scelta: se i tuoi colleghi generano in mezz’ora 20 documenti da 100 pagine generate con l’IA, l’unica maniera per tirare fuori il succo da tutto quel pompelmo è caricare i 20 documenti su una IA e chiedergli:

Ma chistu chi voli dda mia?

La risposta corretta sappiamo già quale è (Futtiriti). Però riconosco che semplifico e sintetizzo troppo, quindi mi leggo almeno il riassunto generato dall’IA.

Ordunque. Oggi che ho guidato 7 ore non ho potuto chiedere nulla.

Dato che mi spiace lasciare gli schiavi cibernetici senza lavoro ho deciso di fargli questa domanda facile facile:

Ok, io sono un investitore alle prime armi e tu sei il mio private advisor. Ho 100.000€ da investire, il rischio tollerato è alto e voglio andare in FIRE. Dove li investo? Oro, azioni singole, bitcoin, titoli di stato, ETF, ETF a leva? Suggeriscimi un portafoglio per andare in FIRE.

Prompt proprio tirato lì, non ingegnerizzato e tutto (però dai, adesso che sia un lavoro “scrivere prompt” mi sembra un po’ ridicolo).

Vediamo cosa mi rispondono i servi digitali dopo aver bruciato tonnellate di anidride carbonica nei loro datacenter.

gemini che fa vedere azioni IA crescere

Gemini

Gemini è il modello con cui parlo di più, perché non raggiungo subito i limiti di utilizzo. E perché sinceramente le architetture di sistema e software continuo a farmele io, al massimo a loro lascio la review.

Dicevo, la risposta di Gemini è questa:

  • 85% azionario globale ETF diversificato (es. su indice MSCI World o FTSE All-World)
  • 10% criptovalute Bitcoin (diretto o tramite ETC a replica fisica)
  • 5% liquidità Conto deposito svincolato o ETF monetario

Mi dice esplicitamente di evitare azioni singole e ETF a leva (menziona il volatility decay) e mi chiede quanti soldi vorrei ritirare per continuare la conversazione. Ogni volta mi fa una domanda per continuare. Che piattola. Machitesencula scusa.

Chatgpt

Porca miseria quanto è verboso. Ripete almeno tre volte lo stesso concetto. Scrollo giù rapido all’ultima tabella:

  • 65% azionario globale
  • 15% NASDAQ
  • 10% bitcoin
  • 5% oro
  • 5% cash

Per il Nasdaq ha motivato: “Hai alta tolleranza al rischio, quindi ha senso sovrappesare tecnologia e AI.” Aha. Aha. I see what you did there.

Anche lui cita il volatility decay per rifiutare gli ETF a leva, e raccomanda di evitare lo stock picking, al massimo tenere un 5% di “fun money”.

Mi sta un po’ sulle palle che abbia consigliato Interactive Brokers come prima scelta, poi Directa e Fineco. Semmai BG Saxo o Trade Republic, che almeno sono in regime amministrato.

A differenza di Gemini non fa la domanda finale. Probabilmente si sono dimenticati di programmargliela.

Claude

Orbene, quello che uso per scrivere codice dice anche cose sensate? Vediamo un po’. Impostiamo su Max.

Ottima domanda.

E graziarcà.

Prima di presentarti il portafoglio, però, devo essere trasparente su una cosa importante.
Non sono un consulente finanziario autorizzato, e questo vale per qualsiasi AI. Quello che segue è un’analisi educativa e orientativa, non una raccomandazione d’investimento personalizzata ai sensi MiFID II. Per decisioni su €100.000 reali, affianca sempre un consulente indipendente iscritto all’albo.

Oh bene! Un modello che mi avvisa che è un modello, non una persona reale in grado di pensare! Chapeau.

Il suo portafoglio è:

  • 55% ETF azionario globale VWCE/IMID
  • 15% ETF small-cap value ZPRV/ZPRX
  • 10% emergenti EIMI/IEMB
  • 10% obbligazioni globali AGGH/VAGF
  • 5% bitcoin ETP su borsa EU
  • 5% oro (ETF) SGLN/PHAU

Motiva le obbligazioni così: “in un crash del 40% puoi vendere obbligazioni per comprare azioni a sconto invece di vendere in perdita.”

Che diciamo non è falso, solo che se devo per forza vendere mica vendo per comprare azioni, vendo per comprare pane.

Avvisa di usare ETP su borsa europea per comprare bitcoin per semplicità fiscale. Questo è furbo.

Evita ETF a leva (decay della volatilità), azioni singole (rischio concentrazione e perdite di tempo) e BTP (già coperto da obbligazioni globali).

Ha anche fatto una grafica carina con diagramma a torta del portafoglio, e un simulatore di guadagno.

Domandina finale su se volessi approfondire la fiscalità in Italia (ah come se avessi accettato). Direi bene.

Mistral

L’ho scoperto da poco, guardando quali alternative europee alla triade di cui sopra potessi usare. Settato alla massima potenza, mi segnala che ci metterà circa 15 minuti a rispondere. Posso settarlo alla massima potenza solo 5 volte in un mese.

Beh, sono 30 minuti che consuma energia nucleare. Aspettiamo pazientemente.

Uh-oh, si è messo a ripetere ossessivamente la stessa frase…

La gestione passiva è una strategia di investimento che prevede la costruzione di un portafoglio di investimenti da detenere più a lungo termine, senza necessità di intervenire con frequenza sulla composizione degli impieghi.

Boh secondo me s’è spenta qualche centrale nucleare oltralpe. Spengo pure questa vah.

Conclusioni

Mah mi sarebbe piaciuto avere una risposta da Mistral, ma è impazzito…

In genere tutti dicono la stessa cosa (azionario, emergenti, criptovalute). Una cosa bella rischiosa, che se va male passi 10 anni a -40%.

Il che rivela il difetto fondamentale delle intelligenze artificiali: sono state create usando la memoria degli anni più recenti, quindi hanno un recency bias fortissimo in tutte le materie.

Che poi, piuttosto che rischiarla in maniera così complicata, tanto varrebbe farsi un VWCE&Chill old style. Ma con un solo ETF non bruciano token, quindi non giustificano lo scopo della loro esistenza (far fare soldi ai loro creatori).

Signore e signori, the winner is… Morfeo. Vado. Ciao.

Un abbraccio,

/PsB