Diciamoli dunque gli altarini. Io vivo in affitto, anche se ho una casa di cui pago ancora il mutuo.
Ancora non me ne capacito, e non so bene come uscirne.
La cosa complicata dell’affitto è questa: devi fare le volture. Acqua, gas, internet, luce, fogne (sì, qui si pagano le fogne, i miei stronzi a quanto pare non galleggiano da soli verso la libertà che solo il mare può dare).
Oggi, anno del Signore duemilaventisei, mese ottobre, giorno sette, che già c’ho da scrivere ‘sto post, il mio proprietario di casa mi comunica che devo pagare bollette per qualche paccata di migliaia.
ANNO DEL SIGNORE OOOOOHMMMMMMMM.
DUEMILAVENTISEI OOOOOOOHHHMMMMMM.
A quanto pare, delle mie volture, l’azienda della luce e del gas se n’è pulita il fondoschiena.
OOOOOOOHHHHMMMMMMMM.
OOOOOHHHHHMMMMMMMADONNAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
E io per non ricevere spam ho anche dato una mail qualsiasi e un numero di telefono farlocco.
MMMAAAAADDDDDOOOOOONNNNNNAAAAAAAAA!!!!
Però non mi tocca più di tanto, sai? Eh? Perché io trascendo.
O O O O O O H H H H H H H M M M M M M M M .
Mò trascendo là e li piglio tutti quanti a calci Calma, sangue freddo e dignità è il mio motto. Papa Pio XII risorgi dalla tomba e aiutami tu.
Vabbè. Quest’estate per cucinare la pasta bastava lasciare la pentola sul balcone al sole, non serviva mica il gas.
Altro stasera non voglio dire, vostro onore.
Papa Pacelli ti ricorda con affetto.

Un abbraccio,
/PsB